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Dal 20 aprile al 20 maggio 2020 | Crowdfunding

Parte la raccolta fondi del Circolo Brexit: un piccolo passo verso la città che vogliamo ritrovare

Parte la raccolta fondi del Circolo Brexit: un piccolo passo verso la città che vogliamo ritrovare

RACCOLTA FONDI: abbiamo bisogno di una mano!

 
La richiesta parte da chi possiede le redini del Brexit, per mettere al corrente che vista l'attuale situazione di incertezza e la concreta possibilità di accumulare affitti arretrati per migliaia di euro - in attesa di una ripresa delle attività' - il Brexit senza il vostro aiuto non arriverà a settembre.
 
"É evidente e di facile comprensione quanto la dimensione economica del Brexit, impresa sociale non improntata su interessi personali e logiche di massimo profitto proprie del sistema capitalistico, venga oggi messa in crisi.
Si è pensato a lungo quale fosse lo strumento giusto in questo momento e l'idea che sembra opportuna da un lato è quella di ricorrere ad un tesseramento anticipato rispetto alla solita data di settembre/ottobre per la tessera valida per l'autunno 2020/2021.
Quei 3 euro che restano al Circolo dalla quota associativa se si riuscissero a raggiungere un numero di 300 tesserati possono essere una parte.
Abbiamo poi pensato di chiedere, a chi vuole, un contributo di 10 euro, ma essendo la nostra filosofia quella di Yunus WIN/WIN, in cambio del finanziamento di 10 euro potrete scegliere tra 200 oggetti e altro, molti del Brexit, altri donati per la causa. 
 
In alternativa potete lasciare un contributo libero, anche di piccole dimensioni. 
Dal pianoforte verticale, alle piante, alle lampade (Marco Unzip!) mobili, vestiti, quadri, tavoli, libri e dischi anche rari, sedie e tanto altro.
Tutto verrá fotografato e messo on line la prossima settimana e consegnato a casa (tranne le cose grandi)!
Ci rivolgiamo in primis a VOI, più di 100 musicisti e djs, attori, fumettisti, performer e curanderi che avete trovato al Brexit una residenza in centro cittá; ci rivolgiamo a tutti coloro che in questi due anni avete dato una mano insostituibile alla gestione dello spazio e del bar in un posto in continuo giornaliero cambiamento; e ci rivolgiamo a VOI frequentatori, assidui o saltuari, di ogni generazione, abituali o occasionali: se avete trovato al Brexit una necessaria isola nella penisola, luogo utopico di distrazione e creatività, libero, artistico, pieno di piante, " sicché la spensieratezza vi ha luogo e la scherzosità e il buon umore vi hanno il valore della moneta contante"(sempre Junger) é il momento di fare un piccolo sforzo.
Simone Ramilli diceva che quando ciò che vogliamo per noi coincide con quello che rappresenta anche un bene per la comunità, allora si é nella direzione giusta.
Facciamo un piccolo passo, ognuno di noi se pensiamo al Brexit come parte di una città che vogliamo ritrovare.
 
Nel frattempo ponete nome e cognome di chi è disponibile.
Entro il 20 maggio.
Grazie a tutti"
 
Partecipa alla raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe a questo link.
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