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21 maggio 2018 | Incontri

Mettere in Circolo energie nuove: intervista a Libero del Circolo Caserme Rosse

Mettere in Circolo energie nuove: intervista a Libero del Circolo Caserme Rosse

Il Circolo delle Caserme Rosse, sito in via di Corticella 147 di Bologna, ha sede in un luogo storico testimone di numerosi episodi avvenuti durante la seconda guerra mondiale. 

Libero Bencivenni, presidente del Circolo da una decina d’anni, ci racconta che lo spazio nasce originariamente negli anni 40 del 900 come caserma e prigionia di civili. Durante il fascismo, infatti, le forze dell’ordine che si rifiutavano di aderire alla Repubblica di Salò e di seguirne le direttive, come per esempio l’ordine di rastrellamento degli ebrei, venivano imprigionate nelle Caserme Rosse e in seguito deportate nei campi di lavoro o di sterminio. In quegli ann,i a causa della forte necessità di forza lavoro gratuita a sostegno dell’intervento bellico e nel tentativo di impedire la resistenza al regime nazi-fascista, vennero imprigionati nel 1944 nelle Caserme ben 36.000 persone. Infine, nello stesso anno, l’edificio venne bombardato da un aereo alleato. 
 
Negli anni 70 Caserme Rosse vennero rivalorizzate e ricostruite grazie all’iniziativa di volontari della Bolognina e del Circolo Dozza, dando vita così alla storica bocciofila. Il presidente Libero racconta con un sorriso come il gioco delle bocce era uno sport popolare, di basso costo che aveva avuto un particolare boom negli anni 60-70. Oggi il Circolo delle Caserme Rosse, oltre al gioco delle bocce, offre la possibilità ai suoi associati di giocare a carte, a biliardo e un tempo anche a tombola. Alcuni volontari si occupano della gestione delle varie attività ma gli allenamenti sono liberi e così anche i tornei di bocce al momento organizzati. 
Parallelamente alle attività principali sono stati avviati anche alcuni progetti di medio o lungo periodo, cercando di creare collaborazioni con gli istituti scolastici della zona e anche con altre realtà, come la cooperativa sociale Società Dolce che si occupa di attività con i disabili nelle sale adiacenti al circolo. Infine ogni anno viene proposto il Memorial di Boxe in ricordo di uno tra i migliori pugili degli anni 60, Luciano Menzani, fondatore della società Bononia Boxe.
 
Il presidente sottolinea, allo stesso tempo, le difficoltà riscontrate negli ultimi dieci anni a causa di un mancato interesse da parte dei giovani nello sport delle bocce che non consente quindi un adeguato cambio generazionale. A questo si aggiungono gli alti costi di gestione, la manutenzione e ristrutturazione di alcuni spazi che non trovano un conseguente riscontro concreto. Va da sé che la bocciofila delle Caserme Rosse avrà bisogno di ridefinire la sua attività, realizzare nuove collaborazioni e accogliere diverse iniziative. 
 
Da qui si può evincere come l’adesione all’Associazione Arci sia stata fondamentale in questi anni per il Circolo, in quanto ha permesso di aumentare la visibilità sul territorio e la propria rete di contatti. Da ultimo ne è dimostrazione il BoccioFilmFest, realizzato per la prima volta nel 2017 con l’intento di rivalorizzare gli spazi delle Caserme, proponendo diverse attività alla cittadinanza.
L’evento ha riscosso molto successo: Libero ricorda con piacere come il Festival abbia attirato moltissime persone e soprattutto tanti giovani, grazie al giusto mix di musica, piatti tipici e proiezioni cinematografiche. 
 
Anche per quest’anno ci si augura che il BoccioFilmFest possa essere un momento di incontro, di divertimento, ma soprattutto un’apertura a “energie nuove e fresche”. 
 
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