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21 luglio 2019 | Incontri

L'altra faccia della luna: serata di poesia e narrazioni Ai 300 Scalini

L'altra faccia della luna: serata di poesia e narrazioni Ai 300 Scalini
Domenica 21 luglio, alle ore 21, al Circolo Ai 300 Scalini, lo spettacolo L’altra faccia della luna, una serata di poesia e narrazioni con il poeta, l'attivista maliano Soumaila Diawara e l’attore eritreo Abraham Fa di Cantieri Meticci che parlerà della situazione in Eritrea e Libia oltre a donarci un suo monologo.
 
Parteciperanno: Sara Prestianni di Arci Nazionale, gli esponenti del progetto Mediterranea Saving Humans, Arci Bologna.
 
Ingresso: offerta libera a favore del progetto Mediterranea
 
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Soumaila Diawara nasce il 4 febbraio 1988 a Bamako, dove consegue la laurea in Scienze Giuridiche con una specializzazione in Diritto Privato Internazionale. 
All’età di tre anni, in seguito alla separazione dei genitori, si trasferisce dalla nonna materna e comincia il suo percorso scolastico. Durante il periodo universitario inizia la sua esperienza politica prendendo parte attiva ai movimenti studenteschi a fianco della società civile. 
Terminati gli studi si inserisce definitivamente in politica, entrando nel partito di opposizione “Solidarité Africaine pour la Démocratie et l’Indépendance” (SADI) in cui ben presto ricopre la figura di guida del movimento giovanile. Grazie al suo partito ha modo di viaggiare in vari paesi in Africa, America Latina, Europa e in Canada nella continua lotta per la liberazione del suo paese dall'imperialismo occidentale. Diventa responsabile della comunicazione del suo partito in collaborazione con la Sinistra Maliana e con l’Organizzazione della Sinistra Africana (ALNEF). 
Nel 2012 è costretto ad abbandonare il Mali in quanto accusato ingiustamente, insieme ad altri, di un’aggressione ai danni del Presidente dell’Assemblea Legislativa. A seguito di tali accuse molti suoi compagni hanno incontrato la morte, altri pochi sopravvissuti sono fuggiti dal paese, mentre lui si trova costretto a seguire le rotte dell’attuale fenomeno migratorio partendo dalla Libia su un gommone. 
Grazie al salvataggio di una nave della Marina Militare giunge in Italia nel 2014 dove ottiene la protezione internazionale ed è tuttora rifugiato politico.
 
Abrham Tefai. Eritreo rifugiato è studente di Agraria. Fa parte di Cantieri Meticci e del coordinamento del gruppo Eritrea Democratica per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione politica dell'Eritrea.
 
Per info:
FB Ai 300 Scalini
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