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24 gennaio 2019 | Politiche e diritti

Hub di via Mattei: cosa accadrà?

Hub di via Mattei: cosa accadrà?

Il freddo si abbatte anche su Bologna. È il freddo del Decreto Salvini che, a un mese dalla sua conversione in legge, si agita come una scure colpendo con violenza i migranti in ogni luogo, una bufera razzista che sta lasciando segni indelebili cancellando ogni forma di accoglienza nel nostro Paese.

 
Le immagini  che ci arrivano dal Centro di Accoglienza di Castelnuovo di Porto, un vero e proprio blitz di cui non era a conoscenza nemmeno il Comune, con centinaia di persone lasciate per strada e altrettante trasferite, senza neanche conoscere la destinazione, ci lasciano sgomenti per i metodi da deportazione e ci fanno temere che scene simili, con donne, uomini e bambini trattati come bestiame, potranno riproporsi presto anche in altre città.
 
Esprimiamo molto più di una semplice preoccupazione per quello che sarà il destino dell’Hub di via Mattei, inserito nella lista dei centri da chiudere. Mentre appare sempre più evidente che l’obiettivo del governo giallo-verde è quello di degradare l’azione nei confronti dei migranti a puro intervento emergenziale e repressivo, non è chiaro quale potrebbe essere il destino degli attuali ospiti dell’Hub di Bologna e il futuro di quello che fino ad oggi è stato un centro regionale di smistamento.
 
Come rete Bologna Accoglie ci siamo opposti da subito all’ipotesi dell’apertura a Bologna un Centro per il Rimpatro, vero e proprio luogo di detenzione, e vigileremo costantemente per conoscere il destino delle 230 persone attualmente ospitate. D’altro canto ci preoccupa anche l’idea di trasformare la struttura in un Cas, alla luce dei nuovi capitolati che prevedono una drastica riduzione dei fondi e l’eliminazione conseguente di tutti i percorsi di integrazione e autonomia fino ad adesso garantiti. Ciò che ci auspichiamo è che l’Hub possa essere riconvertito in un luogo di inclusione, in grado di fornire servizi di orientamento, formazione e informazione. 
 
La Bologna che accoglie e resiste non è disposta più ad accettare tutta questa disumanità, chi priva i migranti di diritti e libertà per fini propagandistici, chi delegittima e ostacola il lavoro delle ONG, chi sceglie coscientemente di lasciare morire in mare o nelle carceri libiche esseri umani. Sono queste le politiche che stanno rendendo il nostro Paese non un posto più sicuro, come vorrebbero farci credere, ma più povero e ingiusto. 

Rete Bologna Accoglie
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