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Dal 9 ottobre al 13 dicembre 2019 | Conferenze e dibattiti

Di sport, politica e birrette | Apertivi letterari al Circolo Guernelli

Di sport, politica e birrette | Apertivi letterari al Circolo Guernelli

Di sport, politica e birrette è il ciclo di incontri pensati dall'associazione LEIB - Il corpo che resiste in collaborazione con Circolo Arci Guernelli e Palestra Gino Milli, per esplorare il profondo legame che esiste fra sport, storia e politica, e riflettere sull'attuale panorama dello sport popolare bolognese e non solo. Ogni incontro sarà accompagnato da un buonissimo aperitivo.

PROGRAMMA

9 ottobre - ore 19.00 IL CALCIO È DEL POPOLO di Davide Ravan 

Ad un primo sguardo potrebbe sembrare che il calcio di oggi sia solo tv, giornali di gossip, “bomber” e ragazzini forgiati dal mito del campione sin dagli anni della scuola calcio. Tutto ciò è dovuto ad un giornalismo sportivo (per fortuna non tutto) più interessato ai profili social dei giocatori che ai loro numeri in campo e ad un proliferare sul web di pagine dedicate al machismo, dove le WAGS sono un oggetto di proprietà dell’attaccante di turno e più si è fieri della propria ignoranza e più si viene idolatrati. Per fortuna però il calcio non è solo questo. Il calcio è passione, sudore, campi di terra battuta, spalti minuscoli e riappropriazione dal basso. In quattro parole: il calcio è popolare. In questi anni nel Bel Paese sempre più realtà, da Nord a Sud, sono nate rifacendosi all’idea del calcio popolare. C’è chi, stufo del calcio moderno, ha deciso di fondare una nuova squadra e di gestirla in maniera trasversale con l’azionariato popolare. Chi invece, partendo dalle lotte politiche nelle strade e nei quartieri, ha visto nel calcio un naturale megafono dei valori e delle idee che si professano ogni giorno nelle manifestazioni e nei centri sociali. E ancora chi ha deciso di dare una possibilità ai rifugiati e ai migranti giunti in Italia dando loro un pallone da calciare per fargli scordare per un paio d’ore le difficoltà della vita di tutti i giorni. In questo libro Davide Ravan ha intervistato più di venti società di calcio popolare, cercando di scovare le motivazioni di questa loro scelta, le difficoltà incontrate e le soddisfazioni ottenute. Il tutto raccontato dalla viva voce dei protagonisti. Chi meglio di chi lo vive tutti i giorni può spiegarci cos’è davvero il calcio popolare?


13 novembre - ore 19.00 CUORI PARTIGIANI di  Edoardo Molinelli 

Cosa hanno in comune Giacomino Losi da Soncino, detto "core de Roma", secondo solo a Totti e a De Rossi per presenze con la maglia giallorossa, e Raf Vallone, definito “l'unico volto marxista del cinema italiano” per la sua carriera cinematografica eppure anche capace, da calciatore, di alzare la Coppa Italia vinta dal Torino nel 1936? Cosa rende simili l'attaccante Carlo Castellani, bandiera dell'Empoli, e il mediano Bruno Neri di Faenza, nel giro della nazionale dopo aver militato nella Fiorentina e nel Torino? Tutti questi atleti, non c'è dubbio, presero a calci un pallone nemmeno lontanamente paragonabile alla sfera non più di cuoio con cui al giorno d'oggi si gioca negli stadi di tutto il mondo. Ma oltre a questo, tutti loro, mentre sull'Italia fischiava il vento e infuriava la bufera dell'occupazione nazifascista, compirono la stessa scelta fatta allora da migliaia di ragazzi nel paese: lasciarsi tutto alle spalle per imbracciare il fucile e combattere contro tedeschi e fascisti. Inizia in questo modo la storia mai raccontata dei Campioni della Resistenza: calciatori-partigiani come Armando Frigo, capace di segnare una doppietta con un braccio mezzo ingessato in un memorabile Vicenza-Verona 2 a 0 e poi fucilato dai tedeschi dopo aver eroicamente difeso il passaggio montano di Crkvice, in Jugoslavia; o come la bandiera lariana Michele Moretti, comunista e membro del gruppo partigiano che il 28 aprile del 1945 giustiziò Benito Mussolini in nome del popolo italiano. Le gesta dei calciatori partigiani, raccontate con sapiente partecipazione da Edoardo Molinelli, attingendo al cuore del più popolare tra gli sport, danno un contributo speciale alla stessa comprensione della Resistenza come fenomeno di massa. E, finalmente, iscrivono la vita vera dei grandissimi ma spesso misconosciuti protagonisti di questo libro a una sola, grandissima squadra: quella che si riconosce nei colori della giustizia sociale e della libertà.

13 dicembre - ore 19.00 OLIMPIADI. L'IMPOSIZIONE DI UN SESSO di Elisa Virgili 

Ai Campionati Mondiali di Berlino del 2009 l’atleta sudafricana Caster Semenya ha vinto l’oro negli 800 con un tempo spettacolare. Eppure dopo quella gara sembrava avere più importanza decidere se Caster fosse maschio o femmina e se il suo corpo fosse un vantaggio oppure no. Ma abbiamo proprio bisogno di un sesso? Esistono da sempre queste due categorie o sono il frutto di una norma che impone il binarismo sessuale e condiziona i nostri corpi in tutti gli aspetti della nostra vita? Partendo dal post-strutturalismo francese e dalla Queer Theory americana, si cercherà di comprendere come si costruiscono i corpi e come ciò si rifletta nella vita di tutti i giorni, con un particolare sguardo al mondo dello sport, dove chi non rientra in una categoria è escluso dai giochi.

Per info:
FB Circolo Arci Guernelli
FB Evento

 
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