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Dal 20 al 28 aprile 2022 | Ballo

Crudo Festival

Crudo Festival

CRUDO intende portare in scena nuove energie creative, che intraprendono un percorso innovativo ed esperienziale, con tematiche, tecniche e focus originali ed inediti. Quest’anno inaugura la sua prima edizione, andando oltre ad ogni tipo di incertezza, sfida e punta alla creazione ed intersezione di nuovi linguaggi performativi del contemporaneo, della danza e non solo. 

Il Festival si sviluppa in cinque serate ospiti al Teatro Dehon di Bologna in Aprile 2022, un festival inclusivo e democratico, invita tutti ad assaporare nuove creazione e tipologia di arte del movimento e delle sue infinite espressività corporee e teatrali.

20 | 21 | 26 | 27 | 28 APRILE 2022 TEATRO DEHON BOLOGNA

PROGRAMMA

Per dettagli visita la pagina dedicata al Festival: https://www.spaziocrudo.com/festival/

 

Mercoledì 20 aprile

Know it all

Produzione Trodden Dreams

di e con Jos Baker

Intrappolato tra il mondo digitale e quello fisico, Jos fatica a ritrovare sé stesso. Parla con i propri cari, ma li vede solo su uno schermo, e nell’angolo di quello schermo c’è la sua stessa faccia. Un’immagine di sé stesso che si guarda, si guarda, si guarda, si guarda, fingendo di guardare negli occhi qualcuno a cui tiene. Il Wi-Fi fa fatica a stabilire una connessione, analisi della connessione aperta? In Know It All, Jos cerca di ricordare com’era effettivamente la connessione fisica. Dove si inserisce il suo corpo nel mondo moderno? si adatta? È abbastanza PRONTO?

 

Giovedì 21 Aprile

Performance vincitrice della selezione del bando “crudo e non solo”

Another With You

Ideazione e interpreti

| VIDAVÈ Crafts NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI

Testo, registrazioni e composizioni musicali di VIDAVÈ Crafts

Produzione DANCEHAUSpiù con il sostegno di Home centro creazione coreografica Perugia

 

Martedì 26 Aprile

PRODUZIONE SCENARIO PUBBLICO

Viva la Mamma

MANUALE SENZA ISTRUZIONI

Un viaggio nel femminile e nei misteri della creazione in forma di assolo. Attraverso il movimento la performer indaga la delicata e al tempo stesso stravolgente avventura del diventare madre. Tra picchi di euforia, dinamismo e momenti di flemmatica lentezza, sono tradotte in movimento le difficoltà quotidiane e universali con cui si confronta una giovane madre. Il suo corpo accoglie, nutre e protegge la nuova creatura, lei ricerca un suo spazio e impara come “sopravvivere” alla nuova condizione.

DI E CON GIOIA MORISCO SUONO RICARDO DE SONIS

 

Mercoledì 27 aprile

Migrena2x2,

di e con Yotam Peled

Può un corpo isolato e confinato trascendere e viaggiare oltre lo spazio e il tempo? Può il subconscio diventare un vascello per questi viaggi?

migrena2X2 è una performance solista ibrida che esiste in uno spazio surreale fatto di frammenti di memoria, introducendo sospensione e manipolazione di oggetti nel movimento. È un’interpretazione astratta e contemporanea della storia del biblico Giona, che mira a incarnare la nozione di profezia esplorando il subconscio, affrontando traumi e fantasie. Il peso dell’esecutore è incarnato dai kettlebell, e il suo spargimento si dispiega attraverso un rituale, tra una preghiera e un rave. Un’intensificazione di schemi di movimento selvaggi fa sì che il corpo si decostruisca, si decomponga, si sciolga e si arrenda lentamente per risvegliare un materiale astratto, un collettivo di arti e organi che divorano lo spazio, senza alcun obiettivo chiaro oltre a obbedire alle sensazioni che lo attraversano. Questo scatenarsi della totalità istintiva, strana e primitiva, che non può esistere al di fuori dello stato estatico, è una chiamata a diventare un’entità che funziona al di là delle restrizioni intellettuali della società. Il corpo del performer, spinto all’estrema intensità e disintegrazione, percorre lo spazio con destrezza e emancipando spazi e superfici nascoste, raggiungendo la catarsi e infine il riconoscimento di sé.

 

Giovedì 28 Aprile

A Peso Morto

Con Carlo Massari

Produzione C&C Company

Creazione originale Carlo Massari Maschere Lee Ellis

Una performance site-specific graffiante, una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. I protagonisti sono comparse passive di una città che non riconoscono, di una periferia voluta, desiderata, ma sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio… La città si “evolve”, si espande, dimenticandosi degli individui che hanno abitato le zone più marginali connotandole con i loro stessi tratti distintivi, con i dialetti, con le proprie memorie, le proprie rugosità. Corpi una volta protagonisti, ora pronti al crollo. Un microcosmo statico, stantio, rigonfio di vuotezza. La performance è uno studio open air sul vuoto della memoria perduta, sull’oblio delle cose andate. Che cosa resta? Corpi esanimi di eroi, re, caduti in disgrazia, malinconici e sognanti, in attesa di qualcuno che si accorga di loro ancora una volta. A peso morto rappresenta la pietas contemporanea con una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi cedimenti, dinamiche e antidinamiche, distorsioni, disadattamento, sviluppando una profonda indagine sui cambiamenti e le dinamiche sociali.

A seguire, Ultima Vez Repertory

A cura di Eduardo Torroja Danzatori del progetto Art Factory International

EDUARDO TORROJA Nato a Madrid, inizia i primi studi di danza e teatro.

Nel 1986 si trasferì a Bruxelles per collaborare con Wim Vandekeybus come assistente di coreografia, formatore e performer per le primissime produzioni Ultima Vez “What The Body Does Not Remember” (1987), “Les Porteuses de Mauvaises Nouvelles” (1989), ” The Weight of a Hand “(1990),” Blush “(2002) e” Boom Sonnic “(2003) e il film” Roseland “(1991).Durante gli anni 90, ha lavorato con Rosas – Anne Teresa De Keersmaeker in “Erts” e “Mozart – Concertaria’s: Un Moto di Gioia”. Anche con Needcompany – Jan Lauwers – Grazia Ellen Barkey in “Rood-Red-Rouge”, “Morning Song”, “The Miraculous Mandarin”, “Caligula” e “King Lear”. Ha ripreso e diretto il remake di Ultima Vez di “What The Body Does Not Remember” (1995, 2002 e 2013) e “Les Porteuses de Mauvaises Nouvelles” (2004).Eduardo conduce molteplici workshop del repertorio Ultima Vez in Leuven, Volgograd, Bruxelles, Madrid, Amsterdam, Siviglia, Rotterdam, Lisbona, Tokyo, San Paolo, Seoul, ecc.

 

Il tutto è realizzato in collaborazione con Anfibia performance inedite VISIONI EMERGENTI, programma multidisciplinare ed immersivo per performer e danzatori contemporanei.

BIGLIETTERIA & INFORMAZIONI TEATRO DEHON

Via Libia 59, Bologna 051 342934 | biglietteria@teatrodehon.it

ORARI DI APERTURA

Da martedì a sabato dalle 15 alle 19 e da un'ora primo dell'inizio degli spettacoli.

PREVENDITA E PRENOTAZIONE TELEFONICA

È possibile prenotare i biglietti telefonicamente negli orari di apertura della biglietteria. Il ritiro deve essere effettuato almeno il giorno precedente allo spettacolo.

MODALITÀ DI ACQUISTO

I biglietti possono essere acquistati esclusivamente: - presso la biglietteria del teatro - tramite il circuito Vivaticket on-line e presso i punti vendita autorizzati.

 

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