trova un evento

Cosa ti interessa?

Dove

Quando?


10 novembre 2018 | Politiche e diritti

Contro il Dl Pillon: sabato la piazza dell'agitazione permanente

Contro il Dl Pillon: sabato la piazza dell'agitazione permanente

Anche Arci Bologna sarà in piazza sabato 10 novembre per la giornata di agitazione permanente che coinvolgerà numerossissime città italiane. In tantissime scenderemo in piazza per fermare il Dl Pillon. Di seguito i dettagli del'appuntamento e l'appello:

 
Ore 15.00: presidio in Piazza Re Enzo con la Casa delle donne per non subire violenza ONLUS
Ore 17.30: PASSEGGIATA TransFEMMINISTA verso Via Indipendenza!

Il Ddl Pillon:
- vuole imporre un ordine sociale fondato sul contratto matrimoniale, sulla famiglia e sulle gerarchie sessuali. Cerca di ristabilire l’autorità maschile quotidianamente contestata dalle donne che si separano e da pratiche di convivenza, crescita di figli, scelta di non averne, che eccedono già questo modello;
- vuole usare la dipendenza economica come leva del comando patriarcale. Perciò è in continuità con le politiche del governo grillo-leghista, che fa del «reddito di cittadinanza» uno strumento per obbligare al lavoro gratuito, abbassare i salari e irrigidire le gerarchie razziste della società;
- considera la violenza come un modo legittimo di garantire l’«equilibrio familiare». Perciò è in continuità con il Decreto Salvini, per il quale gli stupri subiti dalle donne migranti durante il viaggio non sono più considerati ragione per concedere un permesso di soggiorno e la violenza maschile e di genere è un modo legittimo per impedire la libertà di movimento. 
 
Rifiutare il Ddl Pillon significa opporsi all’alleanza brutale tra patriarcato, razzismo e neoliberalismo che governa questa società e vorrebbe mettere a tacere chi ogni giorno lotta contro violenza e sfruttamento.
Per questo il 10 novembre NON UNA DI MENO si mobilita in tutta Italia con la rete dei Centri antiviolenza e con la forza globale delle donne, delle e dei migranti, delle soggettività LGBTQI+ che rifiutano la violenza patriarcale e l’oppressione familiare e praticano la libertà sessuale e di movimento contro i ruoli e le gerarchie di genere
 
Per questo saremo in piazza:
-Per il ritiro immediato del Ddl Pillon
- Per l’aborto libero, sicuro e gratuito! 
- Per un reddito di autodeterminazione universale e incondizionato, senza vincoli morali e di cittadinanza, per sottrarci al ricatto quotidiano della dipendenza economica, della violenza domestica e della precarietà!
- Per un permesso di soggiorno europeo incondizionato, svincolato da lavoro, reddito e matrimonio!
 
Verso la manifestazione nazionale del 24 novembre a Roma e verso lo sciopero femminista globale dell’8 marzo, la parola d’ordine "Non una di meno!" è il nostro grido di liberazione: una scintilla globale che in ogni parte del mondo accende un fuoco di insubordinazione. 
 
Per info:
FB Evento
 
Ti invitiamo a postare commenti attinenti all'argomento. La redazione si riserva il diritto di cancellare ogni commento ritenuto offensivo o inutile.
Tutti i campi sono obbligatori