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2 aprile 2020 |

Associazionismo ai tempi del Coronavirus: un vademecum per comprendere le normative

Associazionismo ai tempi del Coronavirus: un vademecum per comprendere le normative

Riepilogo riassuntivo delle novità normative e di cosa è previsto per le realtà associative e del Terzo Settore. 

Per approfondire www.assieme-er.it oppure scrivere a arcibolab@arcibologna.it 

 

 







Il DECRETO "CURA ITALIA

Prorogato al 13 aprile dal Presidente del Consiglio dei Ministri con il DPCM 1 aprile 2020, prevede misure urgenti di contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 che riguardano anche il Terzo Settore.

In particolare riferito a APS e ODV:

Versamenti fiscali e contributivi

• Sospensione dei versamenti per ritenute Irpef su lavoro dipendente ed assimilato (es. co.co.co), contributi previdenziali e premi assicurativi INAIL. Termine 31 maggio.

• Sospensione dei versamenti per ritenute Irpef su lavoro dipendente ed assimilato, contributi previdenziali e premi assicurativi INAIL- Termine 31 maggio.

• Prorogato il termine di adeguamento degli statuti alle disposizioni del Codice del Terzo settore al 31 ottobre

• Prorogato ex lege il termine statutario di approvazione dei bilanci per l’anno in corso al 31 ottobre.

Lavoro

• Lavoratori che, per il tipo di attività, non possono rispettare la distanza interpersonale di sicurezza (1 mt) obbligo di mascherine ad uso chirurgico e dispositivi di protezione individuale

• Concessione (a domanda) del trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO)  dell’assegno ordinario erogato dai Fondi di solidarietà o dal Fondo di integrazione salariale (FIS) con causale “emergenza COVID-19” Dal 23 febbraio e con durata massima di 9 settimane. Istanza da presentare entro agosto

Circolare n. 47 INPS – Istruzioni per l’accesso agli ammortizzatori sociali

Cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario, cassa integrazione speciale per le imprese agricole, cassa integrazione in deroga, adempimenti contributivi.

Riguardo alla CIG in deroga, i datori di lavoro fino a 5 dipendenti sono esonerati dall’accordo sindacale, mentre per dimensioni aziendali maggiori la CIG sarà autorizzata da Regioni e Province autonome previo accordo con le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale.

La presenza di ferie pregresse non è ostativa all’accoglimento dell’istanza.

Decreto Legge - 25 marzo 2020 n. 19

Cornice normativa per l’adozione di misure urgenti: vengono circoscritte le misure restrittive adottabili ai fini di evitare la diffusione del virus, viene data la possibilità di adottare misure urgenti temporanee di carattere regionale o infraregionale.

Il termine previsto per questa eventualità è il 31 luglio 2020.

Segue il Decreto ministero dello sviluppo economico – 25 marzo 2020 che modifica dei codici ATECO autorizzati a svolgere le proprie attività durante il periodo di sospensione. Per controllare la vostra posizione cliccate QUI

Circolare n. 1 del 27/03/2020 – Ministero del Lavoro

Nella circolare si affrontano alcune disposizioni riguardo al Sistema dei Servizi Sociali durante l’emergenza sanitaria: devono essere garantiti i servizi che contribuiscono all’applicazione delle direttive emergenziali e quelli che consentono di mantenere la massima coesione sociale. Il riferimento è quello ai livelli essenziali delle prestazioni sociali di cui all’art. 22 della l. 328/2000. Deve essere assicurata la tutela sanitaria degli operatori e dei beneficiari. I luoghi di concertazione predisposti sono le Unità di crisi a livello regionale e i Centri Operativi Comunali.

Disposta la sospensione dei termini per la convocazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza e per la sottoscrizione del patto per l’inclusione sociale e del patto per il lavoro.

Possono continuare ad operare centri diurni (compresi i servizi mensa e igiene personale), gli empori sociali, i centri polivalenti per anziani e persone con disabilità, centri di ascolto per famiglie, attività di mediazione familiare, centri antiviolenza, centri anti tratta, nella misura in cui assicurano servizi strumentali al diritto alla salute o altri diritti fondamentali della persona. Deve comunque essere garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Le Odv che somministrano pasti o servizi a fasce deboli di popolazione possono continuare ad erogare servizi, ma è opportuno che vengano sottoposte a coordinamento da parte dei servizi sociali pubblici territoriali. Rientrano tra questi anche quei servizi sociali svolti da Odv in convenzione con Enti locali a favore di persone impossibilitate a muoversi dal proprio domicilio (distribuzione alimentare per disabili o anziani non assistiti, consegna di farmaci o generi di prima necessità, disbrigo pratiche o pagamento di bollette).

 

Circolare del Ministero dell’Interno del 31/03/2020 prot. N. 0020170

Non è considerato assembramento la presenza in spazi all’aperto di persone ospitate dalla medesima struttura di accoglienza. Chiunque acceda dall’esterno (operatori, familiari) è tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e sono tenuti all’utilizzo di mascherine e guanti.

È consentito ad un solo genitore di camminare con i propri figli minori. Tale attività rientra tra le attività motorie consentite in prossimità della propria abitazione. Lo stesso vale per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o salute.

Consentiti gli spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di chi ne cura l’assistenza.

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