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25 giugno 2017 | Teatro

Al Met Quartieri Teatrali in festa

Al Met Quartieri Teatrali in festa

Domenica 25 giugno, al Met BO, in via Gorki 6, si svolgerà una giornata dedicata al teatro e alla festa meticcia, con diversi spettacoli in programma, esiti dei laboratori teatrali annuali realizzati da attori e registi di Cantieri Meticci nell'ambito del progetto Quartieri Teatrali.

Il programma:

Ore 15.30 - Met BO
IL SALTO - Il cielo si era allontanato di almeno dieci metri
Regia e drammaturgia: Francesca Di Paolo (Ts'ao Fra), Silvia Bertolini, Stefania Milia e Viviana Salvati
Organizzazione: Josianne Clement e Karen Boselli
Scenografia e costumi: Charlotte Wuillai (Charlie Bø) e Luana Pavani
Una donna salta giù da un muro. Vuole fuggire dalla sua prigione e sa che dovrà continuare a scappare, mimetizzarsi, lottare per la sua nuova vita. Una donna, molte donne, tutte le donne. 
Liberamente ispirato al romanzo L'Astragalo di Albertine Sarrazine
Spettacolo esito del laboratorio teatrale dedicato alle donne italiane e migranti realizzato presso il Centro delle donne di Bologna e la Biblioteca Italiana Delle Donne.

Ore 16.30 - Teatro Centofiori, Via Gorki 16
UN SOGNO, CON GLI OCCHI APERTI
Regia: Matteo Miucci
Aiuto-regia: Madoul Jadama (Modou Jadama Jadama) e Lamin Kijera (L Boy Kijera)
Scenografie: Michele Casale
Musiche: Andrea Zoppis
Dicono che ad Atene ci sarà un matrimonio. Anzi due. Dicono che arriveranno ospiti da tutta Grecia. Anzi da tutto il mondo. Tutto deve essere perfetto in città. Anche l'amore. Non ci si può innamorare a caso. Due giovani amanti tentano di fuggire, di nascosto al padre di lei. Cercano il bosco, dove potersi nascondere. Il bosco non conosce legge umana e tutti, ma proprio tutti, una volta nella vita, si perdono nel bosco. 
Liberamente ispirato da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Spettacolo è esito del laboratorio teatrale realizzato presso il Centro Sociale Croce Del Biacco con abitanti, studenti e richiedenti asilo del quartiere Mattei-Martelli. 

Ore 18.30 - Met BO
VENITE GIAPPONESI ! - La ballata della ruota che gira e vola via
Regia: Nicola Gencarelli
Aiuto regia: Giulia Franceschina (Giuls Frank) e Moussa Molla Salih (Young Clever)
Musiche originali: Gianluca Di Fiore (Oscar Plafone)
Un’astronave giapponese è atterrata in una piccola città americana quasi disabitata. Sull’astronave ci sono solo donne. Il sindaco è entusiasta. Un manipolo di giovani uomini vengono scelti come mariti. Ma le donne li hanno già traditi: portano in grembo figli senza padre. Bambini che giocando scopriranno la ruota. E con la ruota voleranno via.
Liberamente ispirato a Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka e frutto di un lavoro di scrittura collettiva degli attori.
Spettacolo l'esito del laboratorio teatrale realizzato presso la Biblioteca Casa di Khaoula, grazie al sostegno della Cooperativa Sociale Arca di Noè Bologna.

Ore 19.30 
CENA CONVIVIALE

Ore 20.30 - Teatro Centofiori 
L'OMBRA CHE NON C'E'
Regia: Natalia De Martin
Aiuto regia: Alexandra Florea e Marcello Avanzini
Musiche: Alexandra Florea
Scenografia: Luana Pavani e Edoardo Pitrè
C'è chi perde le chiavi di casa, l'accendino, chi perde la testa, il tempo, l'orientamento... Noi invece perdiamo la nostra ombra, del resto noi siamo i bimbi perduti e di cose ne abbiamo perse molte per la strada. È solo di notte, quando il tempo si allunga fino quasi a fermarsi che è possibile ritrovare ciò che pensavamo aver perduto per sempre.
Liberamente ispirato alla storia di Peter Pan.
Spettacolo esito del laboratorio teatrale realizzato presso il Centro Interculturale Zonarelli Bologna, grazie al sostegno di Arci Bologna e della Cooperativa sociale Camelot - Officine Cooperative.

Ore 22.00 - Teatro Centofiori Bologna
ZOMBIE NOSTALGIE
Regia: Michele Dore
Aiuto Regia: Marcello Avanzini
Scenografia: Luana Pavani
Tag Tool: Laura Morabito  
Speravo che la porta fosse chiusa a chiave. Una porta chiusa a chiave avrebbe significato che ero prigioniero. Che non volevano che evadessi. Che dall’altra parte c’era qualcosa che non dovevo scoprire. Essere imprigionati avrebbe un senso. Una porta chiusa a chiave implicherebbe delle cause, una coerenza, una logica. Ma la maniglia ha finito per abbassarsi e la porta si è aperta. Una porta aperta non vi dice chi siete.
Liberamente ispirato ad un romanzo di Ostein Stene.
Spettacolo esito del laboratorio teatrale realizzato presso la Parrocchia SS. Annunziata di San Mamolo.

Ingresso gratuito.

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